17.6.14

(è tempo di matrimoni)

Sembra che sia stagione di matrimoni.
Uno lo seguo e lo sostengo (prestissimo aggiornamenti, se non soccombo prima), altri invece faccio di tutto per scoraggiarli.

Poi un sacco d'altro lavoro vario, già.

1.6.14

di quando sposo la gente_2



continuano i lavori attorno a questo matrimonio (non so se ci stanno mettendo di più loro a fare tutte le loro cose, o io a finire tutti i lavoretti che ho messo in piedi per questo a-p-puntate-nto).
venerdì, seduta per terra in una caldazza incredibile pure per qui, ho quasi finito questo sopra (c'è un indizio bello grosso, di quello che sarà, una volta terminato).

poi ci sarebbero un sacco di altre cose, ma non ora.

dopo i primi tre giorni di assoluta gioia per il (quasi) licenziamento, è già subentrata l'ansia da consegne...
argh!



23.5.14

disegnare un giornalino

gente di là dal confine ha messo insieme un giornalino. io ho disegnato la testata e il logo. avrei voluto metterci qualcosa di diverso, nel logo, ma la vita è strana e ci ho messo una tenda.
qui per sfogliarlo e fare finta di essere in grado di leggerlo.

19.5.14

alla fine non sono morta (ma non sto nemmeno tanto bene)



la rivista scaricabile la trovate qui
trovare il tempo per fare tutto. per il momento, ho eliminato quelle inutili ore di sonno. vediamo se così riesco a fare tutto.

17.5.14

anteprima di quello che forse lunedì (se non muoio prima)


un cliente mi chiede come fare a modificare dei file che gli ho mandato tempo fa. metti che muori e non me le puoi fare tu, le modifiche.

se non muoio prima, lunedì FLP potrebbe andare online con una mia illustrazione in copertina.
speriamo. sia per la parte della morte mancata, sia per la parte della pubblicazione.

scrivere una storia



 
dalle profondità del mio computer, riemerge questo.
così, giusto per non sentirmi in colpa per non pubblicare mai niente di nuovo (pubblico qualcosa di vecchio, che va bene lo stesso).

12.5.14

di quando sposo la gente


Elena e Fata si sposano. un sacco di volte.
io, che non mi sposo e non riesco nemmeno ad andare a dare loro un bacino (e dire che di occasioni me ne darebbero addirittura tre), faccio dei disegnini per accompagnarli e tenere loro un po' di compagnia.
questo è per il blog che racconta del loro tortuoso viaggio.
(il tram ce l'ho messo io, perchè se penso a milano e dintorni, mi viene in mente solo quello. e l'umidità, ma l'umidità era un casino disegnarla)

7.5.14

in diretta da domiz



ormai è più di un anno che 'frequento' i campi del Kurdistan iracheno. ho guidato tra le tende e i vicoli i rifugiati, ho spiegato loro come lavare le mani e quale acqua bere, come registrare nascite e come evitare incendi.
ora, ci diamo al giornalismo indipendente (quelle che vedete sopra sono la testata e il logo della fanzine scritta dagli abitanti del campo di Domiz).